Stamattina mi sono guardato allo specchio…

1 Novembre 2007 Commenti chiusi
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Evviva Verlusconi!!!! Finalmente potrò rivotare a sinistra!!!!

28 Giugno 2007 Commenti chiusi


Cari amici

ma avete sentito ieri Veltroni al Lingotto? Che forza! Che uomo! Che Dio!!! Più lo ascoltavo, più godevo e tra me e me dicevo: “Ecco il vero uomo della provvidenza, E’ lui l’uomo che oggi serve per raddrizzare la schiena all’Italia“.

Basta lungaggini nelle nuove opere: se si deve fare l’alta velocità la si faccia.
Basta con i sussidi pensionistici a gente che ormai è già con un piede nella fossa: diamo ai giovani, facciamo “il patto generazionale“.
Basta essere uno stato di serie B: entriamo a tutto campo nello scenario internazionale facendo la nostra parte al fianco degli Stati Uniti!!!!!

Che parole!!!!!! Le aveva dette anche Berlusconi, però il povero Berlusconi si è ritrovato per tutto il suo mandato con le piazze piene di gente con indosso la maglietta con su scritto: “Anch’io sono un coglione….”, che, mobilitate dai DS, da Rif. Com., dall’UDEUR, dalla Margherita, insomma da tutto quel Centrosinistra che adesso omaggia Veltroni, gridavano: “No, TAV!!!”, “NO allo scalone”, “No alla guerra“….

Cosa è successo a questa gente che, sempre con la stessa maglietta addosso (Anch’io sono un coglione), invece ora applaudono Veltroni che dice le stesse cose che sosteneva nemmeno un anno fa Silvio Berlusconi?

Sono in attesa di una risposta, nel frattempo non mi resta che constatare la nascita di un nuovo animale politico: il Verlusconi!!!!

A tutti un caro saluto da Gian Battista Cassulo

*****

Nota: vi accludo una foto di Veltroni quando, ancora giovane, con D’Alema, la Lucia Annunziata, Fabio Mussi e Amendola parlava in termini di: Collettivizzazione, programmazione, socializzazione, assistenzializzazione, paciugazione, ospedalizzazione, insomma di tante cose che finivano in …one, con la testa rivolta all’Unione Sovietica, che per quel giovane ragazzo, assieme al futuro “velista“, Massimo D’Alema rappresentava il modello da imitare in contrapposizione a quello realizzato dal bieco capitalismo negli Stati Uniti.

Che grinta questi uominialla Veltroni: pur cambiando continuamente idea sone sempre rimasti fedeli al loro partito che, anche se ha cambiato un pò di nomi, è pur sempre rimasto, sia nelle sedi, sia nei posti di potere, il caro vecchio P.C.I..

Personalmente, invece, ho cambiato molti partiti (due per la precisione: dal P.S.I. sono passato al P.R.I. nel 1983), per rimanere sempre della stessa idea: un’idea di socialismo liberale per lo sviluppo della nostra società.

Nella foto che vi allego Veltroni è il primo da sinistra guardando la foto, gli altri li conoscete.

I giovani non sanno più sognare

27 Giugno 2007 Commenti chiusi


Cari Lettori

Vi accludo una lettera che ho scritto ad una mia amica (di rete) in risposta ad una sua riflessione sui giovani che non s’impegnano. Ve la propongo anche a voi per attivare una discussione.

Cara Lara

grazie per essere passata da l’inchiostro fresco. Anch’io, con il mio giornalino che pubblico nella mia zona a livello di puro “volontariato culturale“, mi ritrovo un pò nella stessa condizione che descrivi nel tuo articolo titolato: “Sento che devo...”, dove ti crucci per quel tuo allievo promettente, che non riesce a decidere quel che vuol fare “da grande“.
Anch’io nel mio giornalino ho due persone che vengono qui in redazione, ma che non si decidono a “spiccare il volo“.
Stanno lì, uno vivacchiando sul computer, e l’altra rincorrendo la propria ambizione personale, che, se in parte è giusta che vi sia, diventa deleteria quando assume, come nel caso di questa ragazza, i contorni del personalismo più deleterio.
Il fatto è, mia cara Lara, che questi giovani sono stati allevati allevati all’interno di una cultura di stampo materialista che sta sfociando in quell’individualismo che oggi tutti noi stiamo respirando e che mi sta soffocando.
Per il mio lavoro (sono un insegnante) mi ritrovo giornalmente a contatto con i giovani e, con mio grande dispiacere, non ho potuto fare a meno di notare, caso strano ma non troppo, che i più individualisti sono proprio quei giovani i cui genitori appartengono alla generazione dei Sessantottini!!!

Altro che “Nuova frontiera“, altro che mondo “più giusto e più umano“, altro che “pari opportunità“, qui ormai è tutto un mercato dove ognuno si mette in vendita, o meglio “si prostituisce“, pur di crearsi una nicchia nella quale starci dentro, quasi come in un grembo materno.

Ma non vorrei tenerti più di tanto e concludo questo mio messaggio dicendoti di non arrabbiarti per quel tuo allievo: purtroppo oggi i giovani non sanno più sognare perché nessuno lo ha loro insegnato e il futuro, per questo motivo, sarà molto triste…
Per quel che mi riguarda, e sino a che il tempo me lo consentirà, tenterò di restare un “eterno fanciullino” per continuare non solo a sognare, ma anche per dare il mio sia pur piccolo contributo per “fare un mondo migliore“, dove certi valori, come quello del rispetto reciproco, della partecipazione attiva alla vita pubblica, dell’allegria dello stare insieme per il piacere di realizzare “cose belle“, possano diventare fatti concreti e non solo slogan demagogici come lo sono adesso.

Ed è proprio in questo spirito che oggi con un gruppo di nuovi amici sto cercando di dare gambe ad un nuovo progetto: quello di far rivivere il mito di Rondinaria, un antico insediamento romano nella Valle dell’Orba, creando una città di paesi, dove ogni singola realtà, pur continuando a mantenere la propria indipendenza politica e amministrativa, si riconosca in un disegno più ampio, Rondinaria appunto, all’interno del quale dare omogeneità a questa nostra fetta del Basso Piemonte ricca di storia, l’Oltregiogo, bellissima per la sua natura.

Un abbraccio da GB Cassulo

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Forza Prodi!!!!

24 Giugno 2007 Commenti chiusi


Cari lettori

Oggi al gazebo della Lega ho firmato per mandare a casa il governo Prod, ma l’ho fatto a malincuore: più Prodi sta al governo, meglio si rivela per quello che è: un uomo di paglia sostenuto da una coalizione cementata solo dall’odio verso Berlusconi e ingorda del potere. Vi ricordate con quale velocità hanno nominato le più alte cariche dello Stato, per poi, a giochi chiusi, chiedere al Centrodestra la collaborazione?
Solo Casini è stato al gioco, ma lui è molto conosciuto negli ambienti “equilibristi”….
Ma torniamo a Prodi. Già la gente inizia ad accorgersi sulla propria pelle dei disastri di questo governo.
Solo quelli che a Genova hanno indossato la famosa maglietta con su scritto: “Anch’io sono un coglione“” sembrano non vedere nulla, ma questi purtroppo sono irrecuperabili…
per ora, comunque, non ci resta che attendere gli sviluppi.
Per intanto vi accludo una delle numerose foto che mi arrivavano ai tempi del governo Berlusconi.

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Ho trovato il mio leader: è Massimo D’Alema!!!!!!

17 Giugno 2007 Commenti chiusi


Cari amici

come voi tutti sapete alle ultime “politiche” ho votato per Silvio Berlusconi e, tutto sommato, sono soddisfatto del voto che ho dato.
Berlusconi infatti ha lasciato una buona eredità. Il “tesoretto” parla per tutti, ma anche i conti dello Stato,come ha anche certificato l’Unione Europea, li ha lasciati in ordine, grazie alla riduzione della spesa pubblica.
Se Berlusconi avesse di nuovo vinto, avrebbe applicato, così come aveva promesso nell’ultimo giorno della sua campagna elettorale, l’eliminazione dell’ICI sulla “prima casa“, sollevando d’un colpo i redditi della stragrande maggioranza degli italiani.
Purtroppo Berlusconi sia pur di poco ha perso e il “tesoretto” che ci ha lasciato, assieme all’aumentato gettito delle entrate tributarie dovuto alla nuova organizzazione che Giulio Tremonti ha dato agli Uffici Finanziari (copartipazione percentuale del mpersonale dell’amminisrtrazione finziaria dello Stato ai maggiori introiti), oggi rischia di essere vanificato in una serie di interventi a pioggia.
Peccato, ma all’orizzonte si sta profilando un nuovo leader ugualmente pragmatico e determinato.
E’ Massimo D’Alema!!! Con lui non si scherza, come ha potuto constatare anche quel giornalista de La Stampa lasciato a terra dall’aereo presidenziale in volo alla volta del Kosovo, perché aveva osato pubblicare i verbali delle intrecettazioni Consorte – UNIPOL.
E anche la Magistratura tra poco sarà messa in riga, come ha fatto intendere lo stesso D’Alema.
Ora finché i magistrati se la prendevano con i vari Craxi, Forlani,Berlusconi, ecc… era ancora capibile, ma andare ad attaccare gentiluomini come Fazio (Banca d’Italia), Consorte che gestiva il più vasto movimento cooperativo del Paese, Fassino impegnato nel rilancio della politica con la P maiuscala o altri dell’ex glorioso PCI, non è ammissibile!!!
Vedrete che quanto prima scatterà una leggina sul riordino della magistratura, magari dando una rispoverata a quella divisione delle carriere tanto prima osteggiata, tra poco diventerà realtà…..
Molto probabilmente sarà D’Alema il nuovo leader al quale andrà il mio voto alle prossime “politiche”.
Così potrò finalmente riabbracciare i miei amici della sinistra, che magari non avranno mai cambiato partito, -se non nel nome – ma hanno cambiato molte idee, venendo oggi a pensare quello che penso io.
Ovvero che parole come legalità e sicurezza, non fanno rima con egualitarismo e permissivismo.
W D’Alema, W il nuovo Partito Democratico, W gli amici dell’ex PCI che anche loro oggi hanno accettato questo assioma.

Nota: a significare il nuovo che avanza nella sinstra dalemiana, accludo la foto di quello che ritengo l’ispiratore del D’Alema pensiero

Il Napolitano che parla (e scrive) & il Napolitano che tace (e non sente)

14 Giugno 2007 Commenti chiusi


Cari Lettori

oggi Napolitano si è sfogato!!!! “Ma come - dartto l’illustre politico che viene da lontano – se parlo mi dicono di stare zitto e se stozitto mi dicono di parlare!!!”
Beh! Se io fossi un consigliere di Napolitano gli direi di non stupirsi troppo di queste critiche.
Napolitano, infatti, si sta comportando più da segretario politico che non da Capo dello Stato.

Interviene su tutto. Si occupa della spazzatura di Napoli, invita i due schieramenti a “volersi bene“, sollecita incontri tra le varie forze politiche di “matrice opposta per far sì che il Paese non si spacchi“.
Tra poco lancerà un messaggio alla nazione affinché, con l’arrivo dell’estate, gli animali domestici non vengano abbandonati.

Insomma Napolitano si occupa di tutto, proprio di tutto, come un buon funzionario di partito memore della sua vecchia militanza nel P.C.I..
Del resto non è proprio insito nell’ideologia comunista il considerare lo Stato come un’unica cosa con il partito? Anzi, per la verità nei paesi dell’Esti il partito era lo Stato.

Sennonché Napolitano si dimentica di essere in Italia e di far parte di un paese democratico dotato di una Costituzione repubblicana varata sin dal 1948.

E in quella Costituzione vi sono elencate molte cose che il Capo dello Stato dovrebbe fare e che invece, tutto preso dalle altre sue faccende, non fa.

Napolitano, infatti, è anche il comandante supremo delle Forze Armate e allora come mai non commenta, quando gli viene richiesto, l’incredibile destituzione del Generale Roberto Speciale?

Perché parla della spazzatura di Napoli e che dovrebbe interessare al suo compagno di partito Antonio Bassolino e non di un generale della Guardia di Finanza che ha lavorato molto bene (vedi l’aumentato gettito fiscale e il tesoretto che Prodi si è ritrovato, inaspettatamente, sotto il cuscino) e che, per tutta ricompensa, è stato premiato con un calcio in culo?

Ma forse Napolitano, da buon ex P.C.I. è rimasto ancora “quell’uomo de lotta, uomo de governo“, come lo era stato sin dai tempi suoi più antichi. Sin da quando trafficava con il suo amico Bettino Craxi.

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Allego un’altra foto per illustrare come, ai tempi del governo Berlusconi, la satira era scatenat.

E la legge Salvapreviti?

13 Giugno 2007 Commenti chiusi


Lettore [Martedi 12 Giugno 2007 ore 14:13:17]

Ho dato un’occhiata a questo blog, capitandoci per caso…devo essere sincero…sono piuttosto sconcertato!
Hai una visione della realtà distorta, un malcelato senso di disgusto nei confronti di tutto quello che ti circonda che probabilmente sarà frutto di tue frustrazioni personali.
Usi un linguaggio irritante e denoti uno scarsissimo livello culturale e una totale assenza di obiettività.

Insomma, uno dei peggiori blog in cui mi sia mai capitato di entrare.

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Cari Lettori

In apertura di questo articolo vi riporto una lettera che mi è giunta ieri postata sotto il mio precedente articolo titolato: “Gli albanesi, l’orologio di Bush e i comunisti“. Come potete vedere, la lettera non è un commento in quanto non entra minimamente nel dialogo dell’argomento che avevo proposto, ma si limita ad un generico giudizio su questo Blog.

Il livore che da essa trapare mi spinge ad andare avanti, perché capisco che i miei articoli stanno colpendo nel segno: chi ha votato a Sinistra alle ultime elezioni non sa più a che santo votarsi e l’unica possibiltà che resta loro oggi è quella di rifugiarsi negli insulti.

Insulti che aumenteranno quando vedranno i “loro“, quelli che erano “diversi“, quelli che dispregiativamente appellavano i socialisti “i ciucialitri“, quelli che combattevano “li ricchi per dare a li poveri“, sono uguali, se non il peggio dell’armamentario partitico della prima Repubblica (così erroneamente denominato il lasso temporale che va dal 1948 al 1992, perché in quel periodo vi siamo dentro ancora a pieno titolo, armi e bagagli compresi).

E già perché i nostri amici dell’ex P.C.I., che prima erano i presidenti della varie municipalizzate e adesso ne sono diventati i padroni (ovvero gli amministratori delegati delle nuove S.p.a), nella prima Repubblica ci sono stati molto bene.

Vi ricordate lo slogan: “Partito de lotta e partito de governo….“. Ebbene quello slogan, i nostri cari compagnucci, lo hanno sempre applicato alla lettera, nel senso che con gli amici della D.C. si erano spartiti a dovere l’Italia.

Ai clericali il governo centrale, i rapporti internazionale e la mediazione con la Chiesa. Ai compagni di rosso vestito la gestione degli affari locali, dei comuni, delle provincie e delle regioni (quelle più ricche), lasciando ambedue il Sud in mano alla mafia per relegare solo là la violenza della malavita organizzata e per lucrare (entrambi) sui soldi destinati a quella parte più belle d’Italia, lasciata indecentemente abbandonata a sé stessa (vi ricordate la Cassa del Mezzogiorno?)!!!!!

Di questo abbandono del Sud oggi se ne fa alfiere il compagno Bassolino che in vent’anni di suo ininterrotto governo “campano“, invece di dar prova della “diversità” dei compagni al governo e trasformare quella regione in un modello di gestione politico/amministrativa, ha ridotto Napoli e tutta le Regione in una enorme discarica a cielo aperto.

Ma veniamo al titolo di questo articolo: “La legge salvapreviti“.

Perché rispolvero questa frase che tante volte la Berlinguer (quando la citava al TG3 gli tremavano persin le tette da quanto godeva a pronunciarla) e la Giuseppina Paterniti (con quel sorriso idiota a trentadue denti stampato in video) la pronunciavano con irrefrenabile enfasi assieme ai vari Pecoraro Scanio, Paolo Cento (uno che va in piazza a dimiostrare contro se stesso), Rutelli e D’Alema (non cito Prodi perché quello lì è buono a dire tutto e il contrario di tutto, quindi non fa testo)?

Per il semplice fatto che oggi lo stesso cliché delle intercettazioni si ripete per i nostri amici diessini, il quali adesso – venendo da lontano – si vedono costretti, con gran dispiacere, a scendere da quell’autobus che pensavano fosse diventato solo il loro, tanto vi erano sono stati a bordo, ma lal oro corsa, fortunatamente per noi, è destinata a fermarsi qui, perché oltre non potranno andare.

Per poter proseguire avrebbero infatti bisogno di una legge “Salvaconsorte“, ma ormai i tempi non sono più quelli di alcuni mesi addietro e se lo facessero scoppierebbe la rivoluzione, che sta già preparando le sue prime avvisaglie.

Anche i più imbecilli infatti hanno capito che questa è una sinistra indegna di tale nome e l’ultimo dato sull’astensionismo, che questa volta ha interessato alla grande proprio il “popolo di sinistra“, conferma questo dato.

Certo permangono ancora delle “teste di ca….”, come quello che mi ha mandato la lettera che, proprio per sottolineare questo concetto, ho pubblicato in apertura, o come certi genovesi che vanno in giro con la famosa maglietta con su scritto: “Anch’io sono un coglione….”.
Ma sono pochi e comunque servono. Servono come servono quegli spritati delle curve calcistiche.
Lasciamoli sfogare almeno se ne stannpo al momento tranquilli. Potrebbero sempre servire: se oggi infatti fanno folklore, un domani, con le dovute sollecitazioni, potrebbero essere usati come “massa di manovra” per agitare, alla bisogna le piazze.

Un pò come ha fatto la Borghesia con i Sanculotti ai tempi della Rivoluzione Francese.

I borghesi non si sono mica sporcati le mani per prendere la Bastiglia il 14 luglio 1789, ma hanno usato e incanalato la rabbia dei diseredati contro i nobili, e hanno vinto la loro battaglia!!!

Quindi questi coglioni, come quello che qui sopra mi ha scritto, teniamoceli bene stretti, anzi diamo loro il massimo dello spazio. P
otrebbero sempre servirci un domani per fare quelle azioni di forza che noi non possiamo fare.

Ma ritorniamo al tema per chiudere, appunto, questo articolo. I DS, Fassino e D’Alema in testa, hanno capito di essere arrivati alla frutta.

Ecco perché hanno speso due milioni di Euro con il loro ultimo congresso, per fare un funerale di prima classe al vecchio P.C.I. (chiamo ancora così quella formazione nata in seguito alla Svolta della Bolognina, che svolta non fu, perché rappresentò solo un’operazione di trasformismo partitico).

Adesso per salvarsi hanno provato a fare, con l’indulto, una mascherata legge “Salvaconsorte“, ma non ci sono riusciti.

Ora tenteranno, con il loro ritrovato amico, Silvio Berlusconi, di mettere il bavaglio a quegli stessi magistrati e a quei giornalisti che (molto ingenuamente) li hanno, nemmeno un anno fa, aiutati a mettere i loro uomini sui più alti seggi dello Stato.

Vedremo cosa accadrà. Speriamo solo che non piombino la libertà di questi Blog.

Vi allego qui sotto la foto del vero vincitore di questa partita.

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Gli albanesi, l’orologio di Bush e i comunisti

12 Giugno 2007 1 commento


Cari Lettori

Quando per televisione ho visto Bush gettarsi verso le mani protese degli Albanesi che lo inneggiavano, ho pensato: “Se ci fosse ancora Mao, cosa direbbe….!!!“, ma ancor più mi è venuto alla mente Marx e la sua ideologia.
Se dopo settant’anni di comunismo un poplo si riduce come quello albanese c’è poco da stare allegri.

Un popolo che per sopravvivere riesce a sfilare un orologio persino ad un Presidente americano, o a resistere alle onde dell’Adriatico pur di fuggire, vuol dire che è proprio arrivato alla frutta.

E pensare che da giovani, D’Alema, Veltroni, Bassolino, la Lucia Annunziata militavano proprio su quel versante e avrebbero voluto farci diventare anche noi così!!!

Meno male che crescendo sono cambiati, perché D’Alema adesso si è imborghesito e veleggia per il Mediterraneo, Veltroni parla ameriKano e la Lucia Annunziata, quando fu presidente della RAI, si guardò bene di cambiare tipo d’informazione.

Forse quello che è rimasto un pò comunista è Antonio Bassolino. Guardate infatti dopo vent’anni di suo governo come ha ridotto la regione campana e Napoli in primo luogo: ad una immensa discarica di rifiuti!!!

Comunque gli albanesi fregando l’orologio a Bush gli hanno fatto un favore: lo hanno trasportato di fronte agli occhi di tutti noi in una dimensione più umana: “Anche al presidente degli USA si può sfilare il portafoglio…“.
Un abbraccio da
GB

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Una Sinistra di Destra: tutto va bene pur di restare al potere!

12 Giugno 2007 Commenti chiusi


Cari Lettori

Apprendo oggi da La Stampa che la Marta Vincenzi, il neo sindaco diessino (ex P.C.I. da una vita) di Genova, vuole governare la città con il pugno di ferro a partire dal ristabilire la legalità e, in campo economico/coomerciale, che vuole a tutti i costi “l’Alta Velocità Ferroviaria“.

Ma non erano forse quelli di Destra che impugnavano la bandiera della legalità e di politiche pubbliche come appunto l’Alta Velocità Ferroviaria giudicata dai più come un’opera faraonica che distoglie risorse da lavori ben più pressanti, come ad esempio quelli per mettere in sicurezza tutta la rete delle Ferrovie Italiane sulla quale ogni giorno viaggiano su carri bestiame centinaia di migliaia di pendolari?

E’ proprio vero che questa Sinistra indegna di tale nome, tutto fa pur di restare al governo e a Genova continuano pure a votarla!
Ma già lì la gente va in giro con la famosa maglietta con su scritto: “Anch’io sono un coglione….”.

Meglio mille volte Berlusconi, almeno lui i soldi li ha già fatti e per scoppiarseli tutti dovrebbe vivere sino a 400 anni, per cui siamo sicuri che non ha più nessun interesse a rubare, mentre questi indegni sinistrorsi….devono mantenersi le barche a vela e il misero stipendio da parlamentare sappiamo tutti che non basta a mantenere certi lussi….

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Caso "Speciale": alla Corte dei Conti ci mandano dei farabutti?

7 Giugno 2007 2 commenti


Cari Lettori

oggi, ma già ieri sentendo la diretta dal Senato, leggendo sui principali quotidiani il resoconto dell’intervento del ministro Padoa-Schioppa ho fatto un salto sulla sedia.
Il ministro nel suo intervento a Palazzo Madama, sostanzialmente dipingeva il generale Roberto Speciale come una sorta di traditore dello Stato, di un tessitore di trame alle spalle del governo, di un faccendiere in divisa, insomma di una persona non affidabile sotto tutti gli aspetti e per di più pericolosa per la democrazia.

Cari amici queste cose le ha dette un ministro che è anche un economista e un docente universitario e non le ha dette al Bar dello Sport, ma nel rosso dell’emiciclo del Senato!!!!!

C’è dunque da crederci, perché se così non fosse, si potrebbe dire che il troppo lavoro ha mandato in fumo il cervello dell’illustre personaggio politico.

E allora, mi domando e dico, il governo nella persona di Romano Prodi perché voleva destinare un tizio di tal genere alla Corte dei Conti?

La Corte dei Conti che cosa è? E’ forse una accozzaglia di scamorze, di traditori dello stato, di faccendieri?
Dagli atti di questo governo sembra proprio di sì, perché altrimenti Prodi non avrebbe mai dovuto proporre a questo generale, se è vero quello che ha detto Padoa Schioppa, un incarico di tal genere.

Staremo a vedere…..

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